Repliche Hublot Orologi

27 giu 2011

Chissà se gli ingegneri sono davvero soddisfatti (e giustamente ripagati) del proprio lavoro

per laurearsi in ingegneria sicuramente ci vogliono anni di sacrifici, ore ed ore di studio, rinunciando al sabato sera e alle vacanze d'estate, una particolare predisposizione per la comprensione delle materie più difficili come fisica, chimica, analisi ecc insomma ci vuole un gran bel cervello. e solo per tutto questo secondo me non vengono ripagati come dovrebbero. sbaglio? la situazione all'estero è migliore? chi di voi è laureato in ingegneria? una semplice curiosità: ritornati indietro nel tempo, cambiereste facoltà? grazie :
.Non non sbagli, ma i neolaureati in generale, in Italia, non vengono pagati il giusto. Il gap con gli omologhi europei si colma solo dopo i 35-40 anni (dati di Gallino e di Boeri). A livello sociale in realtà è un mezzo suicidio perchè disincentiva per l'appunto a fare sacrifici ritardando l'ingresso nel mondo del lavoro. Ma sul lungo periodo (e se si è disposti a lasciare il paese) il gioco vale diverse volte la candela. Anche perchè non è che i sacrifici siano così micidiali: si esce il sabato sera (e anche il mercoledì se c'è qualcosa di interessante da fare) e si fanno le vacanze, d'estate come d'inverno. Ovvio, non è conteplata l'opzione "studio le ultime due settimane e magari, se all'orale mi chiedono quello che so, riesco anche a passare con un 28". E' chiaro che se questo è ciò che si va cercando l'indirizzo è quello di un'altra facoltà.E non è che un gran cervello sia indispensabile. Ovviamente è un bell'aiuto e porta a risultati migliori, ma ad esempio io, avendo una mente del tutto normale, senza infamia e senza lode, il mio percorso son riuscito a concluderlo e a crearmi un mio percorso di carriera. Non diventerò mai un Piëch o uno Zetsche o un Marchionne, ma ho la prospettiva in futuro di non dover fare grossi sacrifici adottando uno stile di vita ragionevole.Cambierei se potessi tornare indietro? No, non solo perchè sono soddisfatto dell'investimento (di questo si tratta in fondo). Ma anche perchè è quello che mi piace fare. Amo lavorare in produzione, mi soddisfa, posso lavorare con persone stimolanti e vengo giudicato unicamente sulla base di quello che so fare e faccio. E poi c'è sempre del piacere nel vedere un prodotto (nel caso specifico un'auto ma potrebbe essere qualsiasi cosa) e sapere che un certo particolare funziona bene o è anche solo piacevole da guardare perchè ci hai lavorato bene sopra.Spero di averti dato un'idea.
No, se diamo un giudizio in senso assoluto, ma SI! se faccio un confronto con il "resto".Francamente grandi sacrifici non ne ricordo,anzi, forse sono stata particolarmente fortunata ma mi sono trovata talmente bene nella città che mi ha ospitato che i 5 anni mi sono volati via. E ti garantisco che sono uscita quando volevo!Eccome!Tutto ciò nonostante io sia una persona normalissima, perchè è sufficiente fare il proprio dovere per riuscire.E' vero, è una laurea "pretigiosa" perchè lavoravo già un mese prima di laurearmi, ma come tutti gli altri lavori anche un ingegnere è sottoposto al nuovo mercato del lavoro, nel senso che ho comunque dovuto fari il mio lungo stage gratis per poter aspirare ad un contratto (a tempo determinato.)Sono ben consapevole che tutto questo è un lusso, perchè poche facoltà ti garantiscono oggi un lavoro relativamente stabile e in fondo dignitosamente remuneratosoprattutto se hai 26 anni e sei una donna.Ma è chiaro che il confronto con l'estero è impietoso, dovremmo essere dei tecnici d'elite e invece spesso siamo i nuovi periti.
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